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Il Meyer di Firenze riorganizza il Pronto Soccorso e introduce l’infermiere di flusso

Il Pronto Soccorso del Meyer rivoluziona il suo modello organizzativo e, dopo una sperimentazione di otto mesi, entra a regime l’infermiere di flusso, una figura che si propone come punto di riferimento e di raccordo per operatori sanitari e famiglie.

 

L’infermiere di flusso opera all’interno del pronto soccorso e rappresenta un importante punto di riferimento sia per gli operatori sanitari sia per le famiglie, con un ruolo di raccordo e coordinamento. E’ un infermiere esperto del funzionamento del Pronto Soccorso e della struttura ospedaliera nella sua interezza: la sua principale funzione è quella di mantenere una visione generale sui flussi dei pazienti sia nella parte del percorso che essi svolgono all’interno del pronto soccorso sia in previsione del successivo trattamento, dimissione, ricovero o trasferimento in altra struttura. Collabora con medici, infermieri e sanitari al fine di ottimizzare la gestione del percorso che i pazienti e i loro familiari dovranno svolgere, rendendolo il più fluido possibile. Il suo compito, sostanziale, è quello di ridurre il minimo le attese non necessarie, interfacciandosi anche con l’area di ricovero e dei servizi.

 

La riorganizzazione del Pronto Soccorso è stata caratterizzata anche dalla riorganizzazione degli spazi, con la creazione di un ambiente più ampio e colorato, a misura di bambino, un adeguamento della cartellonistica e a un miglioramento dell’accoglienza.

 

Nello spazio di attesa interno al Pronto Soccorso in cui le pareti sono decorate con vivaci mongolfiere, trovano posto i bambini e gli adolescenti che hanno già effettuato il triage e che necessitano di un breve periodo di osservazione oppure devono essere sottoposti a un accertamento per definire meglio il quadro clinico.

 

Sono stati introdotti i nuovi codici di triage, passando dal codice colore (dal bianco al rosso) ai codici numerici da 1 a 5, dove l’1 indica una situazione di emergenza mentre il 5, seguendo una scala crescente, individua la non urgenza.

 

I codici 1 e 2 entreranno in tempi rapidi in una linea ad alta complessità e saranno gestiti all’interno del Pronto Soccorso; i codici 3 saranno accolti in una linea a media complessità, sempre gestita all’interno del Pronto Soccorso, mentre i codici 4 e 5, che riguardano i casi meno gravi, saranno presi in carico all’interno di un percorso a bassa complessità. In quest’ultimo, sono previsti servizi, attivabili direttamente al momento del triage, come il See and Treat di gestione totalmente infermieristica, e il Fast Track, che prevede il coinvolgimento di alcune specialistiche dell’ospedale.

 

Questa differenziazione dei percorsi permetterà di gestire in modo ottimale le situazioni di massiccio afflusso. L’obiettivo è anche quello di ridurre i tempi di attesa per le problematiche meno gravi.

 

Per approfondimenti:

http://www.quotidianosanita.it/toscana/articolo.php?articolo_id=78952

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