OPI | Ordine delle Professioni infermieristiche Cagliari

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Gentili colleghe, cari colleghi,

come tutte le professioni, anche la nostra ha necessità di stare al passo con i tempi e di adeguarsi alle sfide che la modernità impone. La condivisione di informazioni, una formazione continua, l’ascolto e l’attenzione ai bisogni delle persone con le quali giornalmente ci rapportiamo, devono poter contare su strumenti avanzati di confronto.

 

Ecco perché nasce il sito dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Cagliari: per aiutarci a fare sempre meglio il nostro lavoro.

 

Nel sito ci saranno soprattutto informazioni che riguardano la nostra professione, sia a livello locale che a livello nazionale. Cercheremo di offrirvi tutte le notizie più interessanti, con un occhio attento ai temi della deontologia e dell’aggiornamento professionale. Perché è dal confronto con le altre realtà che ogni professionista ha la possibilità di crescere.

 

Ma il sito vuole essere anche la casa comune di tutti gli infermieri e le infermiere della provincia di Cagliari. Uno spazio di confronto e di dibattito, dove poter discutere i nostri problemi e avanzare le nostre proposte.

 

Per questo l’invito che rivolgo a tutti è quello di condividere, grazie a questo strumento, ragionamenti, considerazioni e riflessioni sulla nostra professione. Attendiamo i vostri interventi, le vostre testimonianze, le vostre proposte.

 

Perché nel confronto si cresce ed è esattamente ciò per cui lavora l’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Cagliari: aiutare i professionisti ad essere sempre più preparati e consapevoli dell’impegno che ogni giorno ci attende.

 

Grazie a tutti per l’attenzione con la quale ci seguirete.

 

Benvenuto nel sito dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Cagliari, la nostra casa comune.

 

 

“Facciamoci forza e lavoriamo uniti e compatti. È un momento particolare per i colleghi che non si sono tirati indietro, che stanno dando il massimo. Questa è l’ora: è l’adesso, e l’adesso ci chiede questo sforzo che io vedo e apprezzo ogni giorno e ogni ora. Dato con competenza e abnegazione, con grande forza di volontà. Di questo il paese e i cittadini sono consapevoli e ringraziano quotidianamente gli infermieri, insieme a tutte le altre professioni sanitarie”.

 

Dalla Asst Milano Nord, di cui è direttore sociosanitario, la presidente della Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche Barbara Mangiacavalli rivolge un messaggio a tutta la comunità infermieristica, in uno dei momenti più difficili per il nostro Servizio Sanitario Nazionale.

 

“Ora stiamo facendo un lavoro di squadra, ma ci sarà un dopo e l’impegno della Fnopi è quello di aprire una riflessione strutturata sul nostro sistema sanitario. Una riflessione per fare in modo che il Ssn valorizzi le competenze, modelli che promuovono innovazione e che tengano conto di competenze strutturate. Un impegno affinché venga portata avanti una vera valorizzazione contrattuale della nostra professione. Su questo non mancheremo di essere presenti”.

 

“Oggi facciamoci forza e rispettiamo con grande onore il nostro mandato professionale”, conclude Mangiacavalli.

 

Per guardare il video:

https://www.fnopi.it/2020/03/16/covid-19-il-messaggio-della-presidente-fnopi-agli-infermieri/

 

 

 

“Noi stiamo facendo e continueremo a fare il nostro dovere sino in fondo, ma anche le istituzioni devono fare lo stesso garantendo la nostra salute e quindi quelli dei cittadini che assistiamo.  Aiutateci a salvare vite. E per farlo garantite subito, ora, agli operatori sanitari – medici, infermieri, ma anche chiunque alto si occupi dell’emergenza Covid-19 – gli indispensabili Dispositivi di Protezione Individuale”. È il cuore della lettera appello indirizzata al Governo e alle Regioni inviata dalla Fnopi a nome dei 450mila infermieri presenti in Italia.

 

Per la Fnopi “tra i finanziamenti messi in campo per combattere la pandemia una parte deve essere finalizzata ai DPI e alle attrezzature necessarie, ma ci deve essere anche una quota che permetta di integrare gli organici: quelli oggi sul campo non ce la fanno più e studi internazionali parlano chiari: un professionista che superi di molto il turno e sia stressato aumenta il rischio di mortalità dei pazienti dal 7 all’11 per cento”.

 

La Fnopi fa un solo esempio banale: prendendo a riferimento le terapie intensive e le terapie intensive neonatali presenti sul territorio e senza contare quelle in più che si stanno realizzando e tenendo conto degli standard di personale per queste che prevedono almeno due infermieri per paziente, servirebbero su tre turni giornalieri almeno 36mila infermieri dedicati. E questo a fronte di una carenza ormai da anni denunciata di circa 53mila unità e una perdita dal 2009 a oggi di oltre 12mila infermieri.

 

La Fnopi conclude la lettera affermando che “è necessario e indispensabile un Vostro immediato intervento e la Fnopi, come anche le altre Federazioni di professionisti sanitari in prima linea nella guerra contro covid-19, è al Vostro fianco nelle scelte e nelle decisioni. Un intervento che abbatta tali problemi e consenta di mantenere il livello del nostro Servizio sanitario nazionale pubblico, ma anche della componente privata che lo sta concretamente aiutando e supportando, all’altezza di ciò che si è dimostrato finora: un esempio e un modello da seguire per tutti gli altri paesi del mondo. Che consenta in questo caso di salvare vite”.

 

Per approfondimenti:

https://www.fnopi.it/2020/03/14/lettera-fnopi-a-governo-e-regioni-garantite-anche-la-nostra-salute/

 

Quanto sono efficaci i Dispositivi di Protezione Individuale nella gestione di un paziente affetto da Coronavirus? Quali sono i modelli più efficaci? Quali sono le precauzioni aggiuntive necessarie da adottare? Come può essere ottimizzato l’utilizzo dei DPI e come si può ridurne l’uso improprio e il consumo eccessivo?

 

A queste ed altre domande risponde un rapporto dell’Istituto superiore di Sanità contenente le “Indicazioni ad interim per un utilizzo razionale delle protezioni per infezione da sars-cov-2 nelle attività sanitarie e sociosanitarie (assistenza a soggetti affetti da Covid-19) nell’attuale scenario emergenziale sars-cov-2”, aggiornato al 14 marzo 2020.

 

Il Rapporto premette che “è di fondamentale importanza che tutti gli operatori sanitari coinvolti in ambito assistenziale siano opportunamente formati e aggiornati in merito ai rischi di esposizione professionale, alle misure di prevenzione e protezione disponibili, nonché alle caratteristiche del quadro clinico di Covid-19”.

 

Secondo il rapporto “i DPI devono essere considerati come una misura efficace per la protezione dell’operatore sanitario solo se inseriti all’interno di un più ampio insieme di interventi che comprenda controlli amministrativi e procedurali, ambientali, organizzativi e tecnici nel contesto assistenziale sanitario”.

 

Scarica le Indicazioni ad interim per un utilizzo razionale delle protezioni per infezione da sars-cov-2 nelle attività sanitarie e sociosanitarie (assistenza a soggetti affetti da covid-19) nell’attuale scenario emergenziale sars-cov-2”, aggiornato al 14 marzo 2020.

 

Per approfondimenti:

https://www.fnopi.it/2020/03/15/covid-19-dpi-rapporto-iss-utilizzo/

 

 

 

 

L’isolamento fiduciario di casi di Covid-19 e di contatti è una misura di salute pubblica molto importante. L’Istituto superiore di Sanità ha realizzato a questo scopo una guida indirizzata alla gestione di questi soggetti.

 

Le tipologie di soggetti che devono essere messi isolamento domiciliare per 14 giorni e sono monitorati al domicilio (o in struttura dedicata in caso di domicilio inadeguato) illustrate nella guida sono:

 

  1. Contatti stretti di caso (v. definizione C.M. 6360 del 27/2) 
  • Contatti asintomatici, (a cui non è necessario effettuare il test): isolamento fino a 14 giorni dall’ultimo contatto con il caso (quarantena);
  • Contatti paucisintomatici (ILI) a cui va eseguito il test; in caso di risultato positivo: isolamento fino a negativizzazione del test e scomparsa dei sintomi;
  • Contatti paucisintomatici (ILI) a cui va eseguito il test; in caso di risultato negativo: isolamento fino a 14 giorni dall’ultimo contatto con il caso.

 

  1. Pazienti che vengono dimessi dall’ospedale clinicamente guariti, ancora COVID-19 positivi.

 

SCARICA LA GUIDA ISS

 

SCARICA TABELLA ASSISTENZA DOMICILIARE

 

 

Per approfondimenti:

https://www.fnopi.it/2020/03/11/covid-19-iss-guida-assistenza-domiciliare/